Scopri se è possibile inserire gli impianti nella tua bocca, soprattutto nel caso in cui hai perso denti per parodontite.
La ragione principale per cui vengono persi i denti è la malattia parodontale.
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Sorge spontanea la domanda: ma si possono mettere gli impianti in una bocca in cui la malattia parodontale ha fatto perdere i denti?
È una domanda a cui dare una risposta è tutt’altro che facile, poiché non possiamo dare un sì o un no assoluti.
Se vuoi approfondire l’argomento implantologia, rimandiamo ad un articolo informativo pubblicato dallo Studio dentistico Delfino Anzisi di Napoli, autorità altamente riconosciuta in tale campo da cui i nostri specialisti si formano periodicamente.

Le linee guida del Ministero della Salute ci dicono chiaramente che “è fortemente sconsigliata l’implantologia in caso di malattia parodontale attiva”.
Questo perché negli anni in cui i batteri delle tasche parodontali piano piano generano il riassorbimento osseo attorno ai denti, allo stesso modo gli stessi batteri fanno riassorbire l’osso attorno ai nostri impianti creando la perimplantite.
E così? Non si possono restituire i sorrisi alla maggior parte delle persone?
La risposta sta nella parola “attiva” che leggiamo nelle raccomandazioni cliniche.
La parodontopatia non è un destino, una sfortuna, ma una malattia cronica dovuta a BATTERI specifici che, in mancanza di una accurata e istruita igiene orale quotidiana fatta a casa, crescono indisturbati nell’orletto gengivale e provocano la perdita dell’osso.
Quindi:
- Sì, possiamo mettere impianti a chi ha perso i denti per malattia parodontale, ma..
- No, non si può semplicemente togliere i denti e mettere le viti! Sarebbe altissima la probabilità di ritrovarsi dopo 5 – 7 anni con perimplantite e conseguente perdita degli impianti.
Il paziente va PRIMA istruito, motivato e bisogna controllare con cura che la malattia parodontale non sia più attiva.
Se esistono zone della bocca piene di batteri, bisognerà motivarlo a risolvere anche quelle situazioni.
Solo dopo aver verificato che il paziente abbia capito, che trovi i suoi due minuti al giorno per pulire con le tecniche giuste i denti in bocca e quindi che la malattia parodontale non sia più attiva ma sia ben gestita, potremo rimpiazzare i denti persi o prossimi alla caduta con impianti, sperando che il paziente continui a pulire bene e venga ai controlli per verificare che la malattia non riparta.
E se i denti sono storti?

In alcuni casi, nonostante la buona volontà, il paziente fatica a pulire correttamente i denti a causa di una malposizione dentale. Questo può succedere se il paziente non ha fatto ortodonzia in giovane età oppure se ha perso i molari da anni, causando l’inclinazione dei denti vicini.
In queste situazioni, e quando si desidera un sorriso più armonico oltre al recupero dei denti mancanti, è possibile combinare l’implantoprotesi con il trattamento ortodontico.
Negli adulti, per l’allineamento dentale, è particolarmente indicata l’ortodonzia con mascherine trasparenti, che guidano gradualmente i denti verso la posizione ideale.

L’implantologia diventa così un valido supporto: gli impianti, infatti, non si spostano e fungono da ancoraggio stabile per il movimento dei denti.
Il trattamento diventa quindi multidisciplinare: si cura la malattia parodontale, si pianificano gli spostamenti dentali necessari e si stabilisce dove e quando posizionare gli impianti richiesti.




